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ESCORPIO - AERODINAMICA

CFD 2017

 

Escorpio Evo2k17 assomiglia moltissimo alla versione precedente; nonostante ciò, presenta una maggiore altezza da terra, una minore superficie frontale ed una superficie bagnata ridotta del 10%. Il Cx calcolato è pari a 0,109.

CFD 2015

 

E' cambiato il regolamento: lo sterzo posteriore non è più ammesso! Questo ci costringe a progettare e realizzare un nuovo veicolo. Il primo step è il disegno ed il collaudo in una galleria del vento virtuale, il cosiddetto CFD (Computational Fluid Dynamics) messo a disposizione dal software Solidworks.

Galleria del vento

 

Prima o poi l’occasione doveva capitare: il contatto nasce dopo aver letto un articolo di giornale: la Fondtech di Casumaro ha progettato una Formula 1 elettrica per partecipare al primo campionato internazionale di questa nuova “formula”. Una mail per presentarci: anche noi dell’ITIS “Vinci” abbiamo fatto una macchina da corsa elettrica, è solo un tantino più lenta.  Una prima visita in azienda con il prototipo di Escorpio in scala 1:5 sotto al braccio. La Fondtech è disponibile ad accoglierci per una intera giornata di prove in galleria del vento!

Sul tappeto mobile

 

Escorpio pronto sul tappeto mobile della galleria del vento Fondtech

Test

 

Escorpio durante i test in galleria del vento da cui sono emerse le sue ottime caratteristiche aerodinamiche.

Studio CFD Escorpio 010

 

I profili alari utilizzati per disegnare la scocca sono stati via via modificati per raggiungere il migliore risultato in termini di coefficiente di resistenza (Cx). Per fare questo è stato utilizzato un software di simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics ovvero Fluidodinamica Computazionale) in grado si fornire una serie di dati e visualizzazioni utili per migliorare la geometria del veicolo. Al fine di validare queste simulazioni e di ottenere dei risultati quantitativi sarebbe utile effettuare un test in galleria del vento.

Un po' di storia

 

Il Cx delle autovetture attualmente in circolazione oscilla tra il buon 0,26 della Toyota Prius ed il pessimo 0,57 dell'Hummer.

Un valore di tutto rispetto venne raggiunto dal prototipo del CNR (nella foto accanto) progettato dal prof. Morelli del Politecnico di Torino nel lontano 1979 con un Cx di 0,17.

Il veicolo però non è mai stato messo in produzione. forse aveva un aspetto troppo "futuristico".

 

Vista in pianta

 

Da questa vista si può notare bene la forma "a goccia" della scocca.

Il coefficiente di penetrazione aereodinamica "Cx" ottenuto da questa simulazione risulta essere pari a 0,12: molto buono!

Profilo alare

 

Dalla letteratura tecnica abbiamo dedotto che la forma per noi più interessante fosse quella a "goccia": essa infatti presenta un Cx molto ridotto rispetto ad altre forme, inoltre si presta bene a contenere la geometria del nostro prototipo.

Londra 2018: 3° posto nella categoria prototipi elettrici plug-in.

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